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Ops! c’è un coccodrillo nella mia zuppa

Questo cortometraggio animato è stato realizzato come progetto di tesi, con l’obiettivo di esplorare il rapporto profondo tra l’uomo e il cibo. L’alimentazione, infatti, non rappresenta soltanto un bisogno fisiologico, ma anche un mezzo attraverso cui si costruiscono ricordi, emozioni e legami affettivi.

La narrazione segue la storia di un giovane chef impegnato nella ricerca di piatti capaci di sorprendere i clienti del suo ristorante e, soprattutto, di soddisfare le aspettative della madre, figura centrale del suo immaginario emotivo e culinario. Attraverso questa ricerca, il protagonista affronta il valore personale e simbolico del cibo, sospeso tra memoria, identità e desiderio di approvazione.

L’ispirazione per il progetto nasce da un ricordo personale legato alla celebre “zuppa di coccodrillo” preparata da mia madre: in realtà un semplice passato di piselli, ribattezzato con un nome fantasioso per convincermi a mangiarlo durante l’infanzia. Da questo episodio quotidiano prende forma un racconto che unisce ironia, nostalgia e memoria familiare.

Il corto è stato realizzato combinando tecniche di stop motion e animazione 2D, con l’intento di fondere realtà e finzione in un linguaggio visivo coerente e suggestivo. L’approccio estetico ricerca un equilibrio tra malinconia, leggerezza e autenticità, valorizzando il carattere intimo e personale della storia.